Buongiorno!
Allego qui il programma dell'evento che si terrà domani a Roma!
La mia premiazione è alle 15, ma il programma è bellissimo, a chiunque fosse in zona consiglio di non perderlo!!!
Margherita Tercon
mercoledì 6 novembre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
Non Riuscire a Dormire
Non riesco a dormire.
Ultimamente ci metto ore prima di riuscire ad addormentarmi.
Eppure, sono felice.
Sono felice di non riuscire a dormire, perché mi rendo conto di quanto il mio cervello sia funzionante.
Se non riesco a dormire è perché ho passato gran parte della giornata a leggere e leggere mi ha fatto pensare e pensare mi ha fatto comunicare o dialogare con altre persone e quindi apprendere, oppure mi ha portato a scrivere, e quindi ad apprendere (cose di me che non sapevo) e questo apprendere mi ha nuovamente portato a ragionare e nella mia testa, nella mia testa di drammaturga, in cui personaggi parlano e parlano e parlano, questi hanno continuato a parlare e non riesco a dormire, perché questi continuano a farsi domande, senza smettere e io non riesco a dormire, perché sono curiosa, curiosa di ascoltarli e rifletterci su. Dicono anche parole non mie, si ripetono frasi colte da libri o da film o da chi mi ha parlato durante la giornata.
Quando non riesco a dormire, nonostante l'arrabbiatura momentanea, sono felice, perché sento che la mia mente si sta aprendo, pronta a cogliere il mondo.
Wow.
Margherita Tercon
martedì 8 ottobre 2013
Premio Calcante SIAD - Margherita Tercon
Oggi parlerò di me, ma non con parole mie.
Sono vincitrice del meraviglioso Premio Calcante SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) 2013,
Il testo teatrale "GAM GAM" con cui ho partecipato è stato pubblicato sulla rivista teatrale Ridotto, assieme alle motivazioni della giuria.
Sono davvero, davvero, davvero felice, per me essere giudicata da una simile giuria è davvero un onore.
Il link della rivista per chi fosse interessato:
http://www.siadteatro.it/pagine/ridotto13/ridotto_agosto013.pdf
a pagina 1 l'introduzione e le motivazioni:
La Giuria del Premio Calcante SIAD
Enrico Bernard, Maricla Boggio, Fortunato Calvino, Mario
Lunetta,
Stefania Porrino, Ubaldo Soddu, si è così espressa:
e a pagina 34 un po' di biografia e il testo teatrale.
La premiazione avverrà a Roma il 7 novembre 2013 (se qualcuno sarà nei dintorni...)
Un abbraccio a chi mi vuole bene,
per gli altri... sono un po' timida, ecco.
Margherita Tercon
Sono vincitrice del meraviglioso Premio Calcante SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) 2013,
Il testo teatrale "GAM GAM" con cui ho partecipato è stato pubblicato sulla rivista teatrale Ridotto, assieme alle motivazioni della giuria.
Sono davvero, davvero, davvero felice, per me essere giudicata da una simile giuria è davvero un onore.
Il link della rivista per chi fosse interessato:
http://www.siadteatro.it/pagine/ridotto13/ridotto_agosto013.pdf
a pagina 1 l'introduzione e le motivazioni:
La Giuria del Premio Calcante SIAD
Enrico Bernard, Maricla Boggio, Fortunato Calvino, Mario
Lunetta,
Stefania Porrino, Ubaldo Soddu, si è così espressa:
e a pagina 34 un po' di biografia e il testo teatrale.
La premiazione avverrà a Roma il 7 novembre 2013 (se qualcuno sarà nei dintorni...)
Un abbraccio a chi mi vuole bene,
per gli altri... sono un po' timida, ecco.
Margherita Tercon
giovedì 3 ottobre 2013
Il Suicida Gentile - Achille Campanile
Niente da aggiungere.
Ah, già che ci sono. Pubblico estratti, frammenti. Li pubblico e non aggiungo niente proprio perché mi sembra che parlino da soli. Quindi?
C'è da leggere.
Margherita Tercon
Achille
Campanile
Personaggi:
LUI
LEI
Uomo
(In una strada solitaria. Lui e lei, passando, vedono l’uomo che si punta la rivoltella alla tempia).
Ah, già che ci sono. Pubblico estratti, frammenti. Li pubblico e non aggiungo niente proprio perché mi sembra che parlino da soli. Quindi?
C'è da leggere.
Margherita Tercon
Achille
Campanile
IL SUICIDA GENTILE
Personaggi:
LUI
LEI
Uomo
(In una strada solitaria. Lui e lei, passando, vedono l’uomo che si punta la rivoltella alla tempia).
LEI Guarda:
un uomo che sta per tirarsi un colpo di rivoltella!
LUI (All’uomo)
- Che fa, sciagurato?
UOMO Non
vede? Mi uccido.
LEI Non
faccia pazzie, ci pensi bene, prima.
UOMO Ci
ho pensato molto, e la mia decisione è irrevocabile. M’uccido per amore.
LUI Per
amore? E’ mai possibile uccidersi per l’amore, che è il sentimento della felicità?
UOMO Ragazzo!
Che sai tu dell’amore! Lasciami morire!
LEI Per
carità, signore, non lo faccia. Pensi che la vita è bella, che le strade del
mondo sono piene di donne e che il tempo risana qualunque ferita.
UOMO Tutto
è vano, signora. Io non torno sulle mie decisioni.
LUI Ma
via, pensi che fra un anno lei riderà di questo momento di debolezza.
UOMO (cupo)
Sa che cosa fa un uomo, quando la donna del suo cuore non l’ama più?
LUI Diamine,
ne ama un’altra.
UOMO (c.s.)
No. Si uccide.
LUI Ma
no, non s’uccide, lo faccia per i suoi cari.
UOMO Non
insista.
LEI Lo
faccia per il dovere che abbiamo tutti di apprezzare al giusto il dono della
vita e di non farne vano gèttito.
UOMO Retorica!
LUI Lo
faccia per la società.
UOMO La
società del gas?
LUI Ma
no. Quella dei suoi simili.
UOMO Bella
roba!
LEI Lo
faccia per l’umanità, che attende molto da lei.
UOMO (amaro)
Sta fresca.
LUI Lo
faccia per la sua coscienza.
UOMO Bubbole.
Lasciatemi sparare. Voglio uccidermi.
LEI Per
la patria!
UOMO Niente.
LUI Per
i suoi morti.
UOMO Niente.
Voglio morire!
LUI (con
cortese imbarazzo) Senta...
UOMO Dica,
dica pure.
LUI - (c.s.) Non
mi mandi all’inferno, se le dico una cosa.
UOMO S’immagini,
parli.
LUI Io
non ho il piacere di conoscerla, lei non sa niente di me. Tuttavia,
potrei chiederle un piccolo favore?
UOMO Se
posso...
LUI Lo
faccia per me.
UOMO Quand’è
così, non so dirle di no, francamente.
LUI Grazie.
UOMO Le
pare. Dovere. Buona notte.
LUI Buona
notte.
(I tre si stringono la mano. L’uomo
intasca la rivoltella e via, fischiettando)
LEI Che
persona compita!
(Sipario)
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martedì 1 ottobre 2013
Bobby Watson - La Cantatrice Calva - Eugène Ionesco
"[...]
SIGNORA SMITH Povera Bobby.
SIGNOR SMITH Vuoi dire Povero Bobby.
SIGNORA SMITH No, penso a sua moglie. Lei sia chiamava come
lui, Bobby, Bobby Watson. Siccome avevano lo
stesso nome, non si riusciva a distinguerli
l'uno dall'altra quando li si vedeva assieme.
E'stato solo dopo la morte di lui che si è
potuto sapere con precisione chi fosse l'uno e
chi fosse l'altra. Tuttavia, ancora oggi, c’è
gente che la scambia per il morto e le fa le
condoglianze. Tu la conosci?
SIGNOR SMITH Non l'ho vista che una volta, per caso, al
funerale di Bobby.
[...]
SIGNORA SMITH E' triste per lei essere rimasta
vedova così giovane.
SIGNOR SMITH Per fortuna non hanno figli.
SIGNORA SMITH Non ci sarebbe mancato che questo! Figli! Povera
donna, che cosa ne avrebbe fatto?
SIGNOR SMITH E' ancora giovane. Può benissimo risposarsi. Il
lutto le sta così bene!
SIGNORA SMITH Ma chi si prenderà cura dei figli? Lo sai che
hanno un bambino e una bambina. Come si
chiamano?
SIGNOR SMITH Bobby e Bobby, come i loro genitori. Lo zio di
Bobby Watson, il vecchio Bobby Watson, è ricco e
vuol molto bene al bambino. Potrebbe incaricarsi
lui dell'educazione di Bobby.
SIGNORA SMITH Sarebbe logico. E la zia di Bobby Watson, la
vecchia Bobby Watson, potrebbe benissimo
incaricarsi per parte sua dell'educazione di
Bobby Watson, la figlia di Bobby Watson. Così la
mamma di Bobby Watson, Bobby, potrebbe
risposarsi. Ha qualcuno in vista?
SIGNOR SMITH Sì, un cugino di Bobby Watson.
SIGNORA SMITH Chi? Bobby Watson?
SIGNOR SMITH Di quale Bobby Watson parli?
SIGNORA SMITH Di Bobby Watson, il figlio del vecchio Bobby
Watson, l'altro zio di Bobby Watson, il morto.
SIGNOR SMITH No, non è quello, è un'altro. E' il figlio della
vecchia Bobby Watson, la zia di Bobby Watson, il
morto.
SIGNORA SMITH Vuoi dire Bobby Watson, il commesso viaggiatore?
SIGNOR SMITH Tutti i Bobby Watson sono commessi viaggiatori.
SIGNORA SMITH Che mestieraccio! Eppure si guadagna bene.
SIGNOR SMITH Sì, quando non c’è la concorrenza.
SIGNORA SMITH E quando non c’è la concorrenza?
SIGNOR SMITH Il martedì, il giovedì e il martedì.
SIGNORA SMITH Ah! Tre giorni la settimana? E che fa Bobby Watson durante quel tempo?"
La Cantatrice Calva - Eugène Ionesco
Dacia Maraini - Due Donne di Provincia (atto unico)
Sugli altri,
sui sogni,
su di noi.
Margherita Tercon
"MAGDA: Una volta dipingevi…
sui sogni,
su di noi.
Margherita Tercon
"MAGDA: Una volta dipingevi…
VALERIA: Da ragazza. Facevo dei fantasmi, ti ricordi? Poi mi
sono sposata. E lui la prima cosa: che puzzo di vernice! Se proprio vuoi
dipingere, fallo in bagno… la casa, sai, è piccola… sempre fantasmi. Poi è nato
Ilario. E per due anni non ho più preso in mano un pennello. Un giorno, non so
come, ho ripreso. Ho dipinto fino a notte. Quando ho smesso mi sentivo stanca e
felice. Mio figlio dormiva; mio marito era fuori. Rientrando, ha guardato il
quadro a cui avevo lavorato tutto il giorno e ha detto: sei ancora a questo
punto? Da allora non ci ho provato più."
Dacia Maraini - Due Donne di Provincia (Atto Unico)
mercoledì 18 settembre 2013
Cecità - José Saramago - citazioni
E' un pezzo che sottolineo frasi di libri che leggo ripromettendomi che prima o poi le copierò.
Mai fatto.
Ogni tanti le rileggo, ma poi restano lì.
Oggi ne ho copiate solo tre, vorrei poter affermare che andrò sicuramente avanti, ma chi si fida di se stesso.
Il libro è Cecità, di José Saramago.
Le citazioni spesso, estrapolate dal contesto, perdono di significato. Io il libro l’ho letto e quello che ricopio è ciò che mi ha colpito, anche se a volte potrebbe apparire senza senso.
Margherita Tercon
Mai fatto.
Ogni tanti le rileggo, ma poi restano lì.
Oggi ne ho copiate solo tre, vorrei poter affermare che andrò sicuramente avanti, ma chi si fida di se stesso.
Il libro è Cecità, di José Saramago.
Le citazioni spesso, estrapolate dal contesto, perdono di significato. Io il libro l’ho letto e quello che ricopio è ciò che mi ha colpito, anche se a volte potrebbe apparire senza senso.
Margherita Tercon
“La coscienza morale, che tanti dissennati hanno offeso e
molti più rinnegato, esiste ed è esistita sempre, […], abbiamo finito col
ficcare la coscienza nel colore del sangue e nel sale delle lacrime, e, come se
non bastasse, degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all’interno,
con il risultato che, spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo
cercando di negare con la bocca.”
Cecità – José Saramago
“Diversamente andò per l’oculista, non solo perché si
trovava in casa quando lo colpì la cecità, ma perché, essendo medico, alla
disperazione non si sarebbe certo consegnato con le mani legate, come fanno
quelli che del corpo si accorgono solo quando gli duole. “
Cecità – José Saramago
“Ci sono mille ragioni per cui il cervello umano si chiuda,
si limitò ad allungare le mani fino a toccare il vetro, sapeva che la sua
immagine era lì a guardarlo, l’immagine vedeva lui, lui non vedeva l’immagine.”
Cecità – José Saramago
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