Ho riordinato casa mia, ho
traslocato.
Ho lasciato tre anni di studio e
vita a Milano, ho traslocato.
Ho messo tutte le cose in
scatoloni, ho traslocato.
Ho traslocato i ricordi più
importanti in una scatolina. E ogni volta che la aprirò, mi torneranno alla
mente tutti i singoli giorni dei miei tre anni a Milano.
La apro senza guardarci dentro,
prendo la prima cosa che mi capita.
Ho preso in mano un
anello-cavatappi, l’ho riconosciuto dalla forma e dal freddo del metallo. Non
mi va di parlare di questo, adesso. Alcuni ricordi devono sbollire prima di
essere tirati fuori. Sbollire nonostante siano così freddi.
Un biglietto del treno piegato.
Rimini - Belluno. Non me la sento.
Prendo in mano tante cose. Non me
la sento mai.
Forse non è il giorno giusto per
iniziare. O forse non ne ho semplicemente voglia. Ricordare è faticoso.
Soprattutto per me, una ragazzina che scorda sempre tutto.
Ci sarà un motivo se scrivo. È un
continuo appuntarsi le cose.
Margherita Tercon

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